News

13/01/2020

COME CAPIRE SE SI SOFFRE DI REFLUSSO GASTROESOFAGEO

Il reflusso gastroesofageo è una malattia che interessa circa il 10-20% della popolazione in Europa, mentre è meno frequente nelle popolazioni asiatiche, e colpisce il tratto digestivo superiore quando i succhi gastrici vengono in contatto con la parete dell'esofago, provocando bruciore dietro lo sterno e rigurgito acido.

L’acido passa dallo stomaco all’esofago in maniera fisiologica dopo i pasti, ma si soffre della Malattia da Reflusso Gastroesofageo quando il verificarsi dell’evento supera una certa soglia durante la giornata. Questo è il sintomo “tipico” della malattia, noto a tutti, ma in realtà esistono anche sintomi “atipici” che possono essere confusi con i malanni di stagione: raucedine, in quanto l’abbassamento di voce potrebbe essere causato da un reflusso che infiamma le corde vocali; mal di gola e difficoltà a deglutire, provocato dall’irritazione del tratto faringo-laringeo; tosse secca (che non diventa mai grassa) ed otite notturna, a causa dei succhi gastrici che durante la notte, agevolati dalla posizione supina, raggiungono il tratto rino-faringeo e l’orecchio medio.